Come la sabbia con il vento

Ho preso il mio cuore e l’ho messo nel palmo della mano,

ostile e scura era la stanza posata su piccoli cotti vicini a nascondere nicchie, a rimpicciolire possibilità.

Possibilità stese sotto macerie, che il primo vento, portó via.

Il cuore allora balzó, il sipario cadde e il disegno prese forma.

Scorrevano tubazioni, canalette e si distesero legni. Nuovi bianchi catini si adagiavano, tra una margherita associata ed un timido marmo.

Ai verdi vennero in aiuto gli acrilici, disordinatamente spennellati, ai silenzi si sostituirono i profumi di vaniglia e legno.

Come granelli di sabbia, smossi dal maestrale, il cambiamento segnó, oggi come allora, la migliore delle epoche.

Prima&Dopo di Macchie di China

Parquet: Boen

Vasca freestanding e rubinetteria: VICTORIA+ ALBERT

Mobile bagno: su misura

Tessuti ed oggettistica: La Redoute

per curiosità e prezzi: alice.gerbaldo@gmail.com


4 risposte a "Come la sabbia con il vento"

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