Tornare

Perché si torna sempre dove si è stati bene e i posti non sono … semplicemente persone Voglia di tornare… …la sedia profuma della sciarpa di lana cucita nei freddi inverno, di infanti cullati e di godute chiacchiere mosse da calde brezze estive. Rinfrescate, riverniciate, vitalizzate e sfrontatamente accostate a marmorei arredi e pavimentazioni in resina. … More Tornare

Nel blu dipinto di blu

Penso che un sogno così non ritorni mai più, mi dipingevo le mani e la faccia di blu. Poi d’improvviso venivo da … quella maestia di contrasti, rapita da un verde dannatamente ben distribuito,rapita dalle donne piastrelle così eleganti, preziose,dettagliate, rapita dalla servitù svolazzante ovunque nidificata, rapita dallo stile moresco, rapita E incominciavo a volare in … More Nel blu dipinto di blu

Angoletti ripieni

Abbandona la sedia dell’ufficio e scegli grandi cuscini colorati. Abbandona il lento pc ed acquista un libro leggero. Abbandona l’odore di archivi troppo pieni e dai fuoco ad incensi e candele. Abbandona la luce a neon e accendi le lanterne. Abbandona le mura, i pensieri, l’auto, la velocità e fai tue calma e meditazione. Abbandonati … More Angoletti ripieni

Vibrazioni positive

Parlano di me, in maniera semplice, profonde radici d’infanzia che oggi mi cortecciano. Salto così felice nella mia giungla colorando la leggerezza di verde. Immersi in violente, veloci ed impulsive frequenze lottano loro, le vibrazioni positive.   Sopra il letto, le mie.  Corde minimali di distensione e serenità.  La stabilità e la saggezza del ramo origine … More Vibrazioni positive

Catene di eventi

Siamo logiche legate ad algoritmi di linearità consequenziale. Siamo protagonisti o spettatori di eventi, che malati di solitudine, si incatenano ad altri, quindi un’altro ancora;tutti legati tra loro per esaurimento del precedente o per reazione, attraverso concatenamenti di alternanze senza fine di cause ed effetti. Così il mondo con le sue storie si racconta ed entra in … More Catene di eventi

Venice

Correva l’anno 1630. Correvano gambe scarne,  correva l’acqua mal odorante nei canali  spennellati  da tanti archetti bianchi, strumenti di romantici musicisti. Correva la paura, in uno scenario incantato spennellato con colori a tempera scoloriti nel tempo da un panno di nebbia che imbevendoli li fece diventare come acquerelli. Infilzavano le docili carezze dell’acqua lignei aculei, spinte per i costosi … More Venice

Raccontami il mare.

Raccontami di quanti blu vedi. Distendimi tra i venti e cullami con le onde, Portami all’orizzonte dei sogni, chiusi in vecchie bottiglie Viandante in cerca di spiagge raccontami. Banana Yoshimoto scrive ‘nelle città senza Mare… chissà a chi si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio… forse alla Luna…‘ Io lo metto in casa.  … More Raccontami il mare.

La vertigine in paiette

Quando aprii la porta del giallo cab, la vidi, succinta nel suo abito di paiette. Elegante danzi sulle più alte Louboutin, e  complice con il nostro jet-lag e con le inesistenti chiusure di negozi e locali, fai sentire il sonno un inutile ristoro, sostituito dalle poltrone di  uno Starbucks che profuma di cannella. Luci a neon ti sottolineano le curve e … More La vertigine in paiette

Eva

20 cm, la distanza dall’orizzonte piatto e calmo. Con gestualità femminile mi distendo, snella nelle mie scarne forme. Un nero laccato mi impreziosisce nelle sere mondane e mi lascia nel mio amato anonimato nella giornaliera quotidianità. Dagli incontri che faccio danzo diverse musiche ed esprimo gesti che , senza parole, rappresentano un eccellente tipo di linguaggio muto. … More Eva

Cappelletti di Natale

Lidia nasce 70 anni fa in una borghese famiglia umbra. A 16 anni un giovane in moto le fece perdere il cuore ma anche la libertà… quei fiori rossi e gli ammalianti saluti non erano graditi all’austero padre, che per tre anni la chiuse dalle monache. Lidia diventa donna,maestra, amante dell’opera, dei palcoscenici, della danza e del buon … More Cappelletti di Natale